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domenica 3 dicembre 2006

racconti metropolitani #9


Camminare mentre la città attorno è immersa nel sonno. Nella momento più profondo del sonno. Strade vuote. Buio, Luce gialla dei lampioni. Poche macchine in strada.

La prima metropolitana. Non è vuota. La città dorme. I lavoratori sono svegli. Quelli più umili. Badanti, muratori, operai. La maggior parte extracomunitari. Facce stanche, assonnate. Punk ancora o già ubriachi ridono. La stazione si sta iniziando a svegliare, nonostante il cielo sia ancora buio. Il treno si mette in moto, attraversa la città muta, immobile, ma d'un tratto, una strada trafficata. Il mostro si è svegliato. Non per me. Sono nel nowhere, il mondo che separa una città dall'altra. In un finestrino appare la campagna addormentata, nell'altro l'alba e i primi segni di vita.

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